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Trani

5 March 2015

Il nome deriva da Tirenum e la leggenda dice che Tyrrenus, il figlio di Diomede, fondò la città. Già menzionata nel “Tavola Peutingeriana”, una antica mappa del mondo, Trani crebbe nel suo prestigio dopo la distruzione di Canosa da parte dei Saraceni, acquisendo una serie di diritti e privilegi soprattutto sotto il dominio Normanno.

Trani, comunemente a molte città pugliesi, ha avuto nella sua storia grande alternanza tra momenti floridi come il periodo di Federico II conseguiti a rapidi declini come nel periodo Angioino.

Il passato glorioso ed importante della città è testimoniato dalle molte chiese e palazzi nobiliari distribuiti per tutto il centro storico, tra i quali consigliamo la visita agli ottocenteschi Palazzo Caccetta, Palazzo Quercia e Palazzo Bianchi.

 Dal centro storico, Trani regala al visitatore uno scenario davvero spettacolare con la Cattedrale dedicata a S. Nicola Pellegrino che domina, dall’alto della sua superba posizione, tutta l’area circostante e creando un chiaro punto di riferimento sia a chi la guardi dalla città sia a chi la guardi dal mare. Per il suo profilo, è considerata da tutti uno dei più importanti esempi di architettura Romanico pugliese e una delle più prestigiose chiese d’Italia, testimone dello splendore di Trani nel Medio Evo.

Altra importante architettura tranese è il Castello Svevo, i cui lavori di edificazione iniziarono nel 1233 sotto Federico II e furono completati nel 1249. Il castello cambiò più destinazione d’uso più volte nel corso degli anni e le modifiche più importanti furono apportate dall’architetto Pierre d’Angicourt sotto i regni di Carlo d’Angiò I e II. Negli ultimi secoli è stato utilizzato come prigione e, solo dopo la ristrutturazione degli anni ottanta, è stato aperto al pubblico ed adibito a museo.

Particolarmente forte e suggestiva è la Settimana Santa tranese, con processioni e tradizioni che coinvolgono tutte le parrocchie e le confraternite cittadine e dei paesi limitrofi.

Si comincia con l’esposizione dell’Ostia consacrata del giovedì Santo che porta tutti i cittadini tranesi a riversarsi nelle vie della città e visitare la preparazione dei Sepolcri da parte delle parrocchie. La tradizione tranese vuole che se ne visitino almeno sette.

La ritualità continua la mattina del venerdì Santo (intorno alle ore 3) con la Processione dell’Addolorata o, come preferiscono chiamarla i tranesi, “la Madonna di notte” e con la Processione dei Misteri, ove si svolge la processione di 15 immagini sacre che ricorda no il miracolo eucaristico.

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