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Geografia

5 March 2015

TERRITORIO
Esistono differenti teorie relative alle origini etimologiche della parola “Puglia” (Apulia). Alcune fonti infatti sostengono che la parola derivi da a-pluvia ovvero, terra senza pioggia; una terra che a volte è secca al tal punto che “il suolo perde tutta la sua ricchezza e produce raccogli molto poveri”.
Altre teorie sostengono che essa derivi da Iapudia, nome del territorio anticamente abitato dai Japigi, che in tempi molto antichi si spostarono da nord verso l’est d’Italia.

La regione è caratterizzata da tratti geografici ben delineati: poche aree montagnose, molte pianure e colline, pochissimi fiumi e laghi ed una forte influenza del clima mediterraneo. Data la grande diversità paesaggistica, troviamo diverse differenze in base alle diverse aree territoriali: Daunia, il Gargano, il Tavoliere, la Murgia e il Salento.
La Puglia è bagnata dal Mare Adriatico e dal Mar Ionio e confina con il Molise, la Campania e la Basilicata.
Dal punto di vista amministrativo si divide nelle province di Foggia, BAT (Barletta-Andria-Trani), Bari, Taranto, Brindisi e Lecce.

GEOLOGIA
Il territorio pugliese non può considerarsi antico dal punto di vista geologico. Infatti la formazione di quest’area è collocata nel periodo del Mesozoico, Cenozoico e Neozoico, meglio conosciute come Seconda, Terza e Quarta era.
Le prime tracce della Regione, così come la conosciamo oggi, sono comparse nel Mesozoico, e in particolar modo negli ultimi anni del periodo, ovvero nel Cretacico; in questo periodo un progressivo deposito di sostanze calcaree sul fondale marino costituì rocce sedimentarie e calcaree che, dopo decine di migliaia di anni, emersero da mare.
Emersero quindi gruppi di isole, l’attuale Gargano, la Murgia e la penisola Salentina, che alternavano fasi di espansione territoriale a fasi di consolidamento.
La Puglia raggiunse la sua conformazione attuale circa 2 milioni di anni fa a seguito del completo sviluppo dell’Appennino e dagli effetti secondari che questa catena montuosa generò attraverso il processo di orogenesi.

IL MARE E LA COSTA
La Puglia ha una costiera estremamente lunga che si distende per circa 800 chilometri. Non c’è un’altra regione in Italia con una costa così lunga. La natura costiera è piuttosto variegata: lunghe distese sabbiose si alternano a alte scogliere a strapiombo sul mare.
Le coste del Gargano e parte del Salento vicino Otranto sono scogliere alte e rocciose, mentre la sezione costiera relativa alla Murgia ed alcune parti del Salento è rocciosa ma bassa. Lunghe spiagge sabbiose s’incontrano nella parte settentrionale del Gargano, nel Salento, lungo il Golfo di Manfredonia, intorno alle rive dell’Ofanto e lungo il Golfo di Taranto. I Golfi di Manfredonia e Taranto sono di un’ampiezza straordinaria.
Nella regione sono presenti alcune isole, le più famose delle quali sono: le isole Tremiti a nord del Gargano; le isole Pedagne vicino Brindisi; le isole di Sant’Andrea nell’area di Gallipoli; le Cheradi nel golfo di Taranto. Altre piccole scogliere possono incontrarsi lungo la lunga costiera.
Il mare, con la sua profondità, le coste, la sua vegetazione e la sua fauna hanno svolto un ruolo vitale nello sviluppo delle popolazioni locali, soprattutto per il gran numero dei paesi sviluppati lungo la costa. Alcuni esempi di questi porti naturali, in quanto situati in insenature profonde e protette sono: Manfredonia, Brindisi e Taranto. Altri, come Barletta, Trani, Molfetta, Bari, Monopoli e Gallipoli, si svilupparono a seguito dell’erosione delle rocce o per la loro strategica posizione marittima.

RILIEVI

Come già precedentemente menzionato, in Puglia si possono trovare rilievi a carattere montuoso e, più diffusamente, rilievi collinari.

L’Appennino Dauno è una catena montuosa che costituisce il prolungamento dell’Appennino campano dal lato della costa adriatica. Dal punto di vista geografico è situato al confine tra la Puglia, il Molise e la Campania; Queste catena montuosa comprende anche le vette più alte della Regione ovvero Monte Cornacchia (1161 mt) e Monte Crispignano (1105 mt).

Il Gargano è l’unica catena montuosa appartenente interamente al territorio pugliese; ricopre l’area geografica chiamata anche “sperone d’Italia” ed ha le maggiori vette in Monte Nero (998 mt) e Monte Calvo (1056 mt). La caratteristica di quest’ultimo è la sua assenza di vegetazione in cima che si contrappone alle fittissime foreste delle valli.

Il Tavoliere delle Puglie è un ampia fascia di terreno che parte dalla area del Gargano, continua per la dorsale dauna fino a giungere alla Pianura Salentina. Si estende per una superficie di circa 3000 chilometri quadrati e comprende gli unici due fiumi pugliesi: il fiume Fortore ed il fiume Ofanto. Il Tavoliere è la seconda pianura d’Italia secondo vastità e il suo nome deriva addirittura dai Tabulae censuariae degli antichi Romani.
Al giorno d’oggi, il Tavoliere delle Puglie permette ottime coltivazioni e nonché un determinante apporto al settore agricolo pugliese.

La Murgia è conosciuta soprattutto come territorio “sterile” dal punto di vista agricolo a causa della natura particolarmente refrattaria alle coltivazioni; il suo nome deriva da “murex” che significa roccia aguzza”.
E’ un altopiano carsico che situato nella parte centrale della Puglia e che si distende dalla provincia di Barletta-Andria-Trani fino alla Basilicata. Il suo territorio è suddiviso tra Alta Murgia, costituita prevalentemente da bosco misto con vegetazione povera e Bassa Murgia, con terreni fertili e grande presenza di uliveti. Tra le vette principali si segnala Torre Disperata alta circa 686 metri. Caratteristiche di questo territorio e che lo rende meta ideali per escursionisti, sono la presenza di torrenti asciutti chiamati “lame” che permettono il defluire delle acque dalle vette fino al mare e le cosiddette “gravine” ossia crepacci simili a canyon, scavati dalle acque nella roccia calcarea.

Il Salento è un vasto bassopiano che copre l’area territoriale dalla terra di Brindisi fino a giungere a Santa Maria di Leuca. I rilievi sono perlopiù le cosiddette “serre salentine” ossia elementi collinari che congiungono idealmente le città di Otranto e Gallipoli. La caratteristica della pianura salentina sono, oltre alle affascinanti grotte marine di Romanelli e Zinzulusa, gli innumerevoli “inghiottitoi” ossia punti di raccolta delle acque piovane che creano dei veri e propri ruscelli sotterranei.

FIUMI E LAGHI
I principali fiumi e laghi pugliesi sono situati nella provincia di Foggia e nell’area territoriale del Gargano. Infatti tra i fiumi maggiori troviamo l’Ofanto ed il Fortore, mentre a carattere torrentizio troviamo il Candelaro, il Cervaro e il Carapelle.
Anche i laghi maggiori sono situati nella zona nord del Gargano; qui troviamo il Lago Varano ed il Lago di Lesina, quest’ultimo con acqua salata. Meritano menzione anche i Laghi Alimini e Lago Fontanelle situati vicino Otranto e formati dall’azione di risalita delle acqua dal terreno.

CLIMA
Il clima della Puglia è mediterraneo con miti inverni e calde estati. Le temperature medie annuali sono variabili e relative alla zona, ma si attestano solitamente tra i 16/17 gradi. Le temperature oscillano dalle minime invernali comprese tra 1/7 gradi alle massime estive comprese tra i 26/30 gradi. Le precipitazioni sono intense soprattutto nei periodi autunnali e invernali (media annuale 600-700 millimetri).
Caratteristica del clima pugliese è la sua variabilità dipendente soprattutto dalla sua posizione senza “ostacoli naturali” che la rende quindi particolarmente esposta ai venti (soprattutto di tramontana da nord e di scirocco da sud). Da molti viene definito come il cielo più blu d’Europa.

VEGETAZIONE E FAUNA
Tra la riserve naturali pugliesi, la più vasta e famosa è senza dubbio la Foresta Umbra, che prende il suo nome dalla sua fitta e lussureggiante vegetazione formata in prevalenza da faggi e lecci e da specie animali come
tassi e volpi; tra le più importanti troviamo la riserva dell’ambiente salmastro di Margherita di Savoia, il bosco di Tricase e la riserva naturale di Torre Guaceto.
La fauna naturale è piuttosto povera e trova rifugio perlopiù nella Foresta Umbra: lì possiamo incontrare ancora caprioli, gatti selvatici e volpi.

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