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Madonna della Madia: la vergine che viene dal mare

Arriva ancora su una zattera la preziosa icona della Madonna della Madia: Vergine pellegrina e navigatrice. Così la ricordano e la celebrano i monopolitani che, ogni anno, all’alba del 16 dicembre, puntualmente ne attendono l’approdo sul molo di Cala Batteria.

Il rituale, carico di una spiritualità palpabile e celebrato anche il 14 agosto, è la riproposizione di una leggenda di antiche origini secondo cui la Madonna, nella notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1117, comparve in sogno a Mercurio, sacrestano della cattedrale di Monopoli, dicendogli che le travi, desiderate dal Vescovo Romualdo per la costruzione del tetto della Basilica, erano al porto. Il sacrestano si recò per ben due volte dal vescovo per rivelargli ciò che aveva sognato, ma non fu creduto perché tacciato di ubriachezza. La terza volta, dopo aver nuovamente sognato la Vergine, il sacrestano si recò personalmente al porto ed appurò la veridicità di quando gli era stato annunciato. Lo stesso Vescovo raggiunse il porto insieme al popolo, svegliato dal suono delle campane che si muovevano per mano degli angeli, e lì trovò le travi che aveva richiesto ed accolse estasiato l’Icona della Madonna, aleggiante su una zattera. L’icona non si lasciò prendere ai primi due tentativi, per una sorta di rimprovero al vescovo incredulo. Solo dopo che la zattera si fu allontanata e riavvicinata per la terza volta, l’Icona fu presa e portata in processione fino alla chiesa, accompagnata dal suono incessante delle campane.

Anche oggi come allora, dopo la veglia notturna, la Madonna della Madia giunge dal mare ed approda all’alba, attesa dal popolo trepidante. Al posto del vescovo Romualdo e di Mercurio il sacrestano, oggi ci sono le autorità civili e religiose cittadine che provvedono a portarla in processione. La zattera è scortata da subacquei che, con le torce, ne illuminano il percorso, in un’atmosfera unica in cui le luci del mare sembrano concorrere con quelle dei fuochi d’artificio che illuminano il cielo in un’esplosione di bagliori e colori.

Nell’ultimo tratto di mare, prima di toccare la banchina, la leggenda viene riproposta tramite i movimenti della barca che sembra quasi tentennare affinché l’icona non sia presa ai primi due tentativi. Solo quando la zattera raggiunge la banchina per la terza volta, l’icona può essere abbracciata dai devoti, che hanno rivolto alla Madonna della Madia le loro le proprie preghiere più intime e che la seguono speranzosi celebrandola sempre con il rinnovato giubilo che si deve ai santi protettori.

15 December 2015 Comments (0) Riti e tradizioni

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